TIROCINI FORMATIVI

Il tirocinio è uno degli strumenti che la Regione ha individuato per supportare l’inserimento lavorativo delle persone, in particolare dei giovani, e per sostenere le loro scelte professionali. Non si tratta di un rapporto di lavoro ma di una modalità formativa che fa acquisire competenze attraverso la conoscenza diretta del mondo del lavoro.

La Regione Emilia-Romagna ha approvato, il 19 luglio 2013, la legge regionale n. 7 che modifica la propria legge n. 17 del 2005 nella parte riguardante i tirocini.

La legge 7, entrata in vigore il 16 settembre 2013, nel confermare l'impianto strategico della legge 17, attua le “Linee guida in materia di tirocini” adottate da Governo, Regioni e Province autonome con l’accordo del 24 gennaio 2013, come previsto dalla legge 92 del 2012 “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”.

Con l’entrata in vigore della nuova legge n.7 (il 16 settembre 2013), in Emilia-Romagna sono previste quattro tipologie di tirocinio:

1.    formativo e di orientamento (tipologia A);

2.    di inserimento/reinserimento al lavoro (tipologia B);

3.    di orientamento e formazione o di inserimento/reinserimento per persone con disabilità e in condizione di svantaggio (tipologia C);

4.   di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento finalizzati all'inclusione sociale, all'autonomia delle persone e alla riabilitazione (tipologia D).

Per eventuali specifiche in merito alle tipologie è possibile consultare la pagina web all’indirizzo 

http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/tirocini/approfondimenti/tipologie tirocinio

In tutte e quattro le tipologie, si ha diritto a sospendere il tirocinio per maternità, malattia o infortunio.

 

Obblighi per i Soggetti Ospitanti

Tutti i datori di lavoro, sia privati che pubblici, che possiedono i requisiti previsti dalla normativa nazionale e regionale possono ospitare tirocinanti.

 Per poter attivare un tirocinio un datore di lavoro non deve:

·      aver effettuato licenziamenti, salvo quelli per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo, nei dodici mesi precedenti l’attivazione del tirocinio;

·      fruire della cassa integrazione guadagni, anche in deroga, per attività equivalenti a quelle del tirocinio, nella medesima unità produttiva.

Il soggetto che ospita un tirocinante non può:

·      utilizzarlo per attività che non siano coerenti con gli obiettivi formativi del tirocinio stesso;

·        realizzare più di un tirocinio con il medesimo tirocinante (ma può prolungarlo fino alla durata massima prevista dalla legge).

 Inoltre deve:

·       essere in regola con la legge n. 68 del 1999 (Norme per il diritto  al lavoro dei disabili);

·       garantire il rispetto della normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

 Il numero di tirocinanti che un datore di lavoro può ospitare contemporaneamente, dipende dal numero dei suoi dipendenti a tempo indeterminato:

1. se ha fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato, può ospitare solo 1 tirocinante alla volta;

2. se ha tra 6 e 20 dipendenti, può ospitare non più di 2 tirocinanti contemporaneamente;

3. se ha 21 o più dipendenti, può ospitare un numero di tirocinanti equivalente al massimo al 10% dei dipendenti (per esempio, se ha 30 dipendenti a tempo indeterminato, potrà avere al massimo 3 tirocinanti contemporaneamente).

Deroghe

I vincoli nel conteggio dei tirocinanti non valgono in caso di tirocini di tipologia C (promossi in favore di soggetti disabili e svantaggiati, richiedenti asilo e rifugiati), e di tipologia D (promossi in favore di persone prese in carico dai servizi sociali o sanitari).

 

Attivazione di un tirocinio

Per attivare un tirocinio, il Soggetto Ospitante deve:

·        individuare un responsabile che segua il tirocinante durante il percorso;

·        sottoscrivere, con un Soggetto Promotore, la convenzione e il progetto formativo per il tirocinante tramite la piattaforma online sul portale “LAVORO PER TE” (N.B. a tale fine, l’azienda ospitante si deve preventivamente iscrivere al portale stesso e richiedere l’abilitazione al SARE come datore di lavoro). L’azienda ospitante può anche delegare un altro soggetto (per esempio un consulente del lavoro o la propria associazione di categoria) a sottoscrivere per proprio conto la documentazione sulla piattaforma online;

·        inviare, entro il giorno precedente l’avvio del tirocinio, la comunicazione obbligatoria alla Regione tramite il SARE;

·        corrispondere al tirocinante un’indennità di almeno 450 euro mensili. L’indennità non va corrisposta se il tirocinante percepisce già qualche forma di sostegno al reddito (in tal caso è previsto un rimborso spese).  Per quanto riguarda l’importo e l’erogazione dell’indennità dei tirocini di tipologia C e D sono previste alcune deroghe.

 Ruolo del CIOFS/procedura di attivazione:

·  l’azienda ospitante contatta il CIOFS (Tel. 0522 240711 – email: coordinatore1@ciofsre.org) e richiede l’avvio del tirocinio.  Il CIOFS gli fornirà le schede da compilare con i dati del Soggetto Ospitante e del Tirocinante;

·        il CIOFS, in qualità di Soggetto Promotore, si occuperà di redigere la convenzione ed il progetto formativo del tirocinio sul portale LAVORO PER TE. Quando i documenti saranno pronti, il CIOFS informerà sia l’azienda ospitante che il tirocinante affinchè appongano le loro firme accedendo in modo diretto alla piattaforma regionale, fornendo adeguato supporto;

·        il CIOFS si occuperà anche della formalizzazione e certificazione delle competenze in esito al tirocinio;

NOTA: il tirocinio può essere interrotto in qualsiasi momento da entrambe le parti in causa, azienda ospitante e/o tirocinante.  In questo caso, l’azienda ospitante dovrà effettuare – tramite SARE - una comunicazione di cessazione del tirocinio.

 

SONO A TOTALE CARICO DELL’AZIENDA OSPITANTE:

·        la comunicazione obbligatoria di avvio tirocinio, da effettuare tramite il SARE, di cui invierà copia al Soggetto Promotore (CIOFS);

·        costi relativi all’assicurazione per responsabilità civile verso terzi;

·        costi relativi alle spese di assicurazione INAIL (infortuni sul lavoro);

·    costi per eventuale visita del medico competente aziendale, ove prevista dagli adempimenti aziendali in tema di sicurezza sul lavoro;

·        formazione obbligatoria in materia di sicurezza;

·        pagamento dell’indennità mensile al tirocinante;

·       comunicazione obbligatoria - tramite SARE - per eventuale proroga del tirocinio, di cui dovrà essere inviata copia al Soggetto Promotore (CIOFS) per consentire l’espletamento del servizio di formalizzazione e certificazione delle competenze.

 Costi di servizio del CIOFS

 

Il costo del CIOFS per l’attivazione di un tirocinio di tipologia A, B, C  è di 350 € + IVA, indipendentemente dalla durata dello stesso; per i tirocini di tipologia D invece l’importo richiesto è di 500 € + IVA, dovendo affiancare al tirocinante un tutor dell’ente promotore (CIOFS).

Pagamento

Il pagamento della quota di servizio deve essere effettuato al CIOFS prima dell’avvio del tirocinio, tramite bonifico bancario.

L’attivazione del tirocinio avverrà solo dopo il ricevimento del pagamento da parte dell’azienda ospitante

BONIFICO INTESTATO A:

CIOFS – FORMAZIONE PROFESSIONALE

IBAN IT 37 G 02008 66160 000100234684  BANCA UNICREDIT

CAUSALE: attivazione tirocinio in favore di……………(inserire nome e cognome tirocinante)